È difficile rimanere positivi e
ottimisti quando si osservano certi fenomeni che coinvolgono tutti,
anche i bambini. Ma voglio impegnarmi, ogni giorno, per non perdere
di vista la speranza. E oggi ho letto un articolo che mi ha fatto
molto riflettere. Parla di un'associazione attiva in Svizzera e in
Italia che fa parte di un movimento internazionale, Gentletude.
Lo scopo di questa associazione è diffondere la gentilezza
e la tolleranza. Che cosa meravigliosa! E un po' triste allo stesso
tempo, perché sarebbe bello se non ce ne fosse bisogno. Ma
evidentemente così non è, tanto che da un sondaggio pare che ci
siano parole o espressioni che non vengono più usate nemmeno in
famiglia. Parole ed espressioni semplici e belle come grazie, ti
voglio bene, mi manchi....
Questa associazione propone progetti
anche nelle scuole dove, per esempio, chiedono ai bambini di
disegnare la gentilezza. È importante, come per molte altre cose,
iniziare dai bambini, perché pare che la gentilezza la si impari nei
primi anni di vita. Certo, come il rispetto o l'empatia, non è
sufficiente spiegare la gentilezza, ma bisogna viverla e insegnarla
così ai bambini. Gli adulti devono dunque essere d'esempio. E invece
proprio gli adulti sono spesso intolleranti e aggressivi. C'è dunque
molto da lavorare. Sono contenta di partecipare a questa diffusione
anche attraverso i miei corsi in cui insegno il metodo Gordon. E
Thomas Gordon è stato proposto per tre volte per il Premio Nobel per
la Pace. Candidatura più che giustificata perché la comunciazione
che insegna Gordon è caratterizzata da rispetto e empatia. Per gli
altri e anche per se stessi.
Con o senza associazione Gentletude,
ognuno di noi può fare qualcosa per contribuire a diffondere la
cultura della gentilezza. Ci vuole poco, salutare le persone che incontriamo per strada, ringraziare chi ci sta accanto, chiedere come stai con sincere interesse per la persona, sorridere quando si parla al telefono. Si, perché davvero basta un sorriso. E tutto funziona molto
meglio.
Un sorriso a te Cinzia!
RispondiEliminaCinzia hai proprio ragione ,penso che come in altri ambiti educativi , più che le parole , conti molto l'esempio e poi un sorriso fa bene sia a chi lo riceve che a chi lo fa ...Buonanotte !
RispondiEliminaGio
E' vero, ma perchè sorridiamo poco? Perchè siamo sempre di fretta, sempre concentrati a pensare a come riuscire a far tutto, a cercare di avere sempre di più dimenticando che abbiamo una sola vita e che il vero vantaggio è prendere tempo, rallentare, sorridere.
RispondiEliminaA volte è proprio dura sorridere, anche a se stessi, ma la gentilezza verso gli altri è una cosa indispensabile che va insegnata a partire dall'infanzia, altrimenti poi non si recupera più.
RispondiEliminaCiao Cinzia, ho visitato il sito dell'associazione: interessante e ricco di spunti. Triste però accorgrsi che serve un'associazione per preservare questi valori, che dovrebbero essere parte del vivere comune, e invece si stanno perdendo.
RispondiEliminaUn abbraccio forte.
Un sorriso e un grazie a te, cara Cinzia.
RispondiEliminaNon servirà a molto, ma, almeno l'atmosfera che si respira nei blog che frequento è una bella pausa di distensione e di cortesia.
Si, davvero basta un sorriso per un mondo migliore!
RispondiEliminaGrande iniziativa!
Un abbraccio e buona giornata da Beatris
una poesia per salutarti dopo essere approdata al tuo blog così singolare e originale
RispondiEliminaWILLIAM BLAKE - Gioia di bambino
"Non ho nessun nome:
ho solo due giorni."
Come ti devo chiamare?
"Io sono felice,
Gioia e' il mio nome."
Dolce gioia ti tocchi!
Cara gioia!
Dolce gioia di solo due giorni,
dolce gioia ti chiamo:
tu sorridi,
io canto ancora
dolce gioia ti tocchi.
buina giornata
simonetta
Grazie di cuore Simonetta, per questa bella poesia che mi regali. Ho provato a entrare in un tuo possibile blog, ma non ci sono riuscita.... questo dipende dal fatto che sono un po' imbranata In queste cose e sopratutto non sono ancora riuscita a capire come funziona google+
EliminaSpero tu possa leggere la mia risposta e ti auguro una splendida domenica
Cinzia
Appreciate you bloggiing this
RispondiElimina