Poco sopra a casa mia c'è una collina con un piccolo bosco di betulle. Da quella collina si vede il mondo e se chiudi gli occhi e ascolti attentamente, senti l'anima dell'universo che ti parla e il vento che ti accarezza il cuore...
sabato 10 ottobre 2015
sabato 3 ottobre 2015
Orticolario
Soltanto alcuni scatti della mostra di Cernobbio. Era brutto tempo. Le condizioni non erano delle migliori.
sabato 26 settembre 2015
Se saprai starmi vicino
Se saprai starmi vicino,e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi senza che le nostre ombre si
sovrappongano,
se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.
Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l’un l’altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l’ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perchè insieme è gioia…
Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.
Se saprai starmi vicino. Pablo Neruda
domenica 20 settembre 2015
Il mio uomo ideale
Visto che ormai da un po’ sono di nuovo
single, le mie amiche ogni tanto mi chiedono come dovrebbe essere un potenziale
fidanzato. Allora mi rendo conto che i miei desideri sono un po’ cambiati,
aumentati, cresciuti, maturati…
Oltre a essere bello, giovane (diciamo
coetaneo) e ricco ; ))), mi piacerebbe che avesse:
-
un cane lupo cecoslovacco
-
la passione per la fotografia
-
la passione per il giardinaggio i
fiori e le marmellate
-
un camper
-
dei desideri
-
degli ideali
-
dei pensieri
-
dei sogni
mi piacerebbe che amasse:
-
la natura la montagna e le
passeggiate
-
la tranquillità
-
la musica
-
gli alberi
-
i funghi e il bosco
-
il mare
-
le pecore
-
l’Irlanda e l’Islanda e anche la
Francia
-
i sassi, i legni riportati dal
mare e le conchiglie
-
la nebbia e le nuvole
-
la pioggia sul tetto
-
la neve
e poi, mi piacerebbe che amasse:
-
leggere
-
parlare
-
ballare
-
mangiare
-
ridere
-
ridere
-
ridere
lunedì 13 luglio 2015
Mancanza
Di che è mancanza
Questa mancanza
Cuore
Che a un tratto ne sei pieno
Di che?
Rotta la diga
T'innonda e ti sommerge ...
(...)
Mario Luzi
mercoledì 8 luglio 2015
Dopo la mia mini vacanza
Dopo un tempo infinito pubblico di nuovo qualche mia fotografia scattata durante il mio recente soggiorno ad Assisi.
Una vacanza-studio molto piacevole che mi ha permesso di scoprire una regione, l'Umbria, che non conoscevo proprio.
Me ne sono innamorata. Tanto che potrei anche immaginare di viverci. Colori fantastici, villaggi stupendi, cultura, storia, gastronomia, agricoltura, montagne, ....
Una vacanza-studio molto piacevole che mi ha permesso di scoprire una regione, l'Umbria, che non conoscevo proprio.
Me ne sono innamorata. Tanto che potrei anche immaginare di viverci. Colori fantastici, villaggi stupendi, cultura, storia, gastronomia, agricoltura, montagne, ....
venerdì 22 maggio 2015
Il Grande Verde
Ieri sera, dopo due giornate in cui non sono stata molto bene, ho sentito la voglia e il bisogno di salire alla Collina delle betulle.
Il cielo si stava liberando dalle pesanti nuvole che per diversi giorni hanno appesantito il tempo e gli animi. È tornato il freddo e sulle cime anche la neve.
Lentamente siamo salite, io e Stella, lungo il sentiero che dal villaggio porta verso i pascoli e i prati del Monte Boglia.
Quando siamo arrivate sulla Collina delle betulle, il vento soffiava forte e Stella si è appiattita sul prato come una sottiletta. Col muso a contatto con i narcisi selvatici di cui prima aveva a lungo assaporato il profumo.
Il sole stava tramontando e appena il pratone di fronte alla collina fu in ombra, sono apparsi i primi cervi e caprioli e forse c'era anche un daino.
In quel momento era come essere fuori dal mondo: il vento, la luce, il silenzio, gli animali lontani che brucavano tranquilli, il prato fiorito... ho assaporato a lungo quella pace e quella sensazione di essere un tutt'uno con la Natura che mi circondava, così presente e reale.
Il cielo si stava liberando dalle pesanti nuvole che per diversi giorni hanno appesantito il tempo e gli animi. È tornato il freddo e sulle cime anche la neve.
Lentamente siamo salite, io e Stella, lungo il sentiero che dal villaggio porta verso i pascoli e i prati del Monte Boglia.
Quando siamo arrivate sulla Collina delle betulle, il vento soffiava forte e Stella si è appiattita sul prato come una sottiletta. Col muso a contatto con i narcisi selvatici di cui prima aveva a lungo assaporato il profumo.
Il sole stava tramontando e appena il pratone di fronte alla collina fu in ombra, sono apparsi i primi cervi e caprioli e forse c'era anche un daino.
In quel momento era come essere fuori dal mondo: il vento, la luce, il silenzio, gli animali lontani che brucavano tranquilli, il prato fiorito... ho assaporato a lungo quella pace e quella sensazione di essere un tutt'uno con la Natura che mi circondava, così presente e reale.
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