Cambiando prospettiva, si trovano cose dove meno te le aspetti....
Poco sopra a casa mia c'è una collina con un piccolo bosco di betulle. Da quella collina si vede il mondo e se chiudi gli occhi e ascolti attentamente, senti l'anima dell'universo che ti parla e il vento che ti accarezza il cuore...
domenica 9 marzo 2014
sabato 8 marzo 2014
lunedì 3 marzo 2014
Qua e là nei vostri blog leggo di erbe selvatiche da raccogliere, di iris fioriti, di risveglio e primavera.
Da me l'avvicinarsi della primavera si presenta così.
E anche per oggi è annunciata neve. Quest'anno pare proprio non voler smettere più di nevicare. A me, in questo periodo, il bianco che di solito amo molto, inizia a venirmi un po' a noia.
Da me l'avvicinarsi della primavera si presenta così.
E anche per oggi è annunciata neve. Quest'anno pare proprio non voler smettere più di nevicare. A me, in questo periodo, il bianco che di solito amo molto, inizia a venirmi un po' a noia.
domenica 2 marzo 2014
Cambio di prostettiva 7
A volte, focalizzarsi sui dettagli, impedisce di godere di una vista più ampia
e di valutare le situazioni nel loro insieme
Approfitto di questo cambio di prospettiva per presentarvi il mio "nuovo progetto".
STELLA
Arrivata ieri, 1° marzo, nella nostra casa, ma nella nostra vita e nei nostri cuori c'era già da qualche settimana. Stella è una meticcia di sette anni, tutti vissuti in canile. Dapprima in Calabria e poi a Bergamo.
Vi parlerò ancora di lei. Per ora si sta lentamente abituando al grande cambiamento. Già solo climatico, perché ieri è stata accolta da una nuova nevicata, e non da poco....
giovedì 27 febbraio 2014
Scene rubate
Percorro in macchina una strada di
quartiere, a velocità ridotta. Questo mi permette di notare una
signora che cammina sul marciapiede alla mia sinistra. La vedo di
spalle, è alta, snella, anziana, ha infatti una bella chioma grigia,
quasi bianca, capelli corti e mossi. Cammina con eleganza e
leggerezza giovanile. È vestita interamente di blu e indossa un
cardigan che svolazza ad ogni suo passo. Rallento ancora e non posso
fare a meno di voltarmi per guardarla. Ha uno sguardo allegro, gioiso
e vivace, il suo viso non è particolarente bello ma lei è una bella
donna. Stimo sia più vicina agli ottanta che ai settanta.
Dal lato opposto della strada avanza un
signore molto anziano. Indossa un impermeabile e un cappello. Quando
intravede la signora in blu, il suo viso si illumina e un leggero
sorriso appare sulle sue labbra. È evidentemente attratto da quella
bella signora e cammina senza perderla di vista. Fino a che anche lei
non alza lo sguardo e lo vede. Si conoscono, lei lo saluta agitando
la mano; lui, con eleganza, solleva lievemente il cappello. Un gesto
meraviglioso, che non vedevo fare da moltissimi anni. Quel cenno di
saluto così ossequioso nei confronti di una donna: l'uomo che mette
mano al cappello e lo alza giusto un po', spesso chinando anche
lievemente il capo, quasi un accenno di inchino. Che bello!
Questa scena rubata alle due persone
incontrate per caso, mi ha toccato molto. Mi ha riportato indietro nel
tempo e, al tempo stesso, mi ha proiettato in un possibile futuro non
più tanto lontano. Mi piacerebbe, invecchiando, avere un aspetto
così gioioso e sereno. Come questa anziana che pareva essere in pace
con se stessa e con il mondo. Mi piacerebbe riuscire a trasmettere
l'equilibrio che ho percepito io dalla bella signora quando l'ho
guardata e che mi ha contagiata con la sua gioia.
Non ho fotografie da aggiungere a
questo post. Mi sarebbe piaciuto poter ritrarre i due anziani. Per il
momento mi limito a conservare nei miei occhi i loro sguardi e i loro
visi, così meravigliosamente sereni.
martedì 25 febbraio 2014
Nuovo progetto
Una domenica di pioggia e nebbia. Di quelle da stare spalmata sul divano con il camino acceso.
E invece, con tanta fatica, riesco a vestirmi e a uscire. L'idea di fare qualche scatto interessante mi aiuta a superare la pigrizia. Dunque, nonostante che piova, prendo anche la macchina fotografica che tengo chiusa nella giacca per proteggerla dall'umidità.
Bastano pochi minuti e la pigrizia e la fatica sono dimenticate. Alla fine ho fatto una bella passeggiata, con qualche bella fotografia e la consapevolezza che uscire con qualsiasi tempo non sarà poi così male e nemmeno tanto difficile.
E invece, con tanta fatica, riesco a vestirmi e a uscire. L'idea di fare qualche scatto interessante mi aiuta a superare la pigrizia. Dunque, nonostante che piova, prendo anche la macchina fotografica che tengo chiusa nella giacca per proteggerla dall'umidità.
Bastano pochi minuti e la pigrizia e la fatica sono dimenticate. Alla fine ho fatto una bella passeggiata, con qualche bella fotografia e la consapevolezza che uscire con qualsiasi tempo non sarà poi così male e nemmeno tanto difficile.
domenica 23 febbraio 2014
Nonna
Un fine settimana trascorso con il mio
Principe. Non più tanto piccolo. Anche lui se ne accorge: “Ti
ricordi nonna, quando mi dovevi aiutare a salire sulla carrucola?”.
Si mi ricordo, e gli occhi mi si riempiono di lacrime. Ha già sette
anni. È meraviglioso, perché è curioso, vuole sapere, capire, si
parla, si discute, si ragiona insieme adesso. Ma la nostalgia di
quando piccolo mi stringe il cuore.
C'è in ogni età dei bambini qualcosa
di magico, di meraviglioso. Ora è bello perché parla molto anche di
se stesso, di come si sente, di cosa prova. Come ieri, quando mi ha
detto che non vuole crescere e diventare grande. “Perché a scuola
adesso imparo tante cose interessanti. Poi divento grande e me le
dimentico!”
“Ma no tesoro. Il cervello è come un
armadio con tanti cassetti. Le cose che impari le metti in quei
cassetti e da li non vanno più via.”
“Per tutta la vita?”
“Certo!”
“Anche quando muori?”
“Bè, no, quando muori non più.”
“Perché quando muori si rompono i
cassetti...”
Non passa un quarto d'ora, entriamo in
una “bottega del mondo” e il mio Principe vedere una piccolissima
scacchiera, davvero molto bella. Entusiasta mi chiede:
“Nonna sai giocare a scacchi?”
“Non più tesoro. Avevo imparato a
scuola, ma ora non mi ricordo più come si gioca”
“Vedi!!!! È proprio quello che ti
dicevo prima!!!”
Ecco, colta in castagna.... Com'era già
la teoria dei cassetti?...
Al ruscello
per costruire dighe anche in inverno
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