giovedì 25 ottobre 2018

Storia di una tiroide e di un nodulo che non ci sono più



A febbraio avevo detto che avrei scritto del mio percorso per capire cosa mi stava dicendo la mia tiroide. Non l'ho più fatto... non ci sono riuscita. Non so bene perché. Ma ottobre è arrivato. La tiroide non ce l'ho più. In cambio ho una diagnosi di carcinoma follicolare. Per fortuna asportato.
Nonostante le previsioni favorevoli, l'esito della citologia è stato chiaro. Ma non me l'aspettavo... Così ho trascorso praticamente tutto il mese di ottobre, che adoro, tra letto d'ospedale e letto di casa. Perché l'asportazione è avvenuta in due volte. Nel corso del primo intervento hanno tolto il nodulo e parte della tiroide. Se fosse stato benigno il nodulo, l'altra parte della ghiandola sarebbe rimasta intatta e sicuramente avrebbe ripreso a funzionare bene. Invece così non è stato e ho dovuto essere operata una seconda volta a 13 giorni di distanza dalla prima.
Durante l'operazione il nervo vago e il nervo ricorrente hanno subito un lieve danno, per fortuna nulla di grave e adesso ho la voce da trans o da operatrice di telefono erotico, come mi dicono... ; ))); non posso urlare, chiamare i cani, arrabbiarmi con il mio compagno... ha il suoi vantaggi insomma.
Piano piano emergono anche delle emozioni, non tanto legate alla preoccupazione, ma alle mie domande. Perché, cosa significa, cosa ne faccio. L'unica cosa che mi sento di dire è che forse ho capito di dover sostituire i sensi di colpa con il senso dell'accettazione. Non sentirmi più in colpa per delle scelte che ho fatto, ma accettare di non essere stata scelta e amata... o amata male.  Non dagli uomini della mia vita, sia ben chiaro... non è questo l'amore malato che fa ammalare. Bensì quello più importante, quello materno... il primo. Quello che determina tutto... per tanto tempo. Quello che mette le basi... che crea i legami. Ecco lasciare andare quel legame... proprio lasciarlo andare... come scelta dell'una e dell'altra e accettare che sia così...
Anche la tiroide, quando c'è, determina quasi tutto... tante funzioni. Ed è così importante per il benessere... E lascio andare anche lei... perché portava in sé il male e dunque è meglio senza. Troverò il modo di farne a meno e ricomincio da qui.

11 commenti:

  1. Ciao Cinzia, mi avvicino al tuo dolore in punta di piedi e sento che stai reagendo nel modo migliore, la bella farfalla della tua foto ci ricorda che" quello che per il bruco è la fine del mondo per il resto del mondo si chiama farfalla". Anche senza la tiroide potrai ancora fare bellissimi voli( mia nipote ha fatto 2 stupendi bambini). Ti abbraccio forte.
    Gio

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    1. Grazie di cuore Gio!!! È così... non è la fine del mondo. È che sto imparando ad avere pazienza e a fermarmi... è proprio utile... Ti abbraccio anch'io!

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  2. Parlarne è difficilissimo, ma è giusto.
    Immagino che ti sia costato impegno e coraggio, brava!
    Un abbraccio!

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    1. Ciao Sara. Si, parlarne non è facile, perché nel momento in cui lo dici o lo scrivi diventa molto concreto... molto reale... e quindi devo proprio prenderne consapevolezza... Ma aiuta perché queste esperienze portano anche a doversi fermare, rimandare, a rinunciare a dei progetti ... e parlarne aiuta. Un abbraccio Sara!

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  3. Piccola dolce tenera donna quanto vorrei abbracciarti!
    I problemi del corpo sono spesso cruenti e cattivi ed il dolore inquina la serenità ed il benessere che tutti cerchiamo di afferrare.
    Condivido tutte le parole che scrivi e sono sicuro che riprenderai presto la migliore forma. E continuerai a farci vedere tante splendide foto dei tuoi autunni e delle tue verdi colline.
    Quanto all'amore quello che fa ammalare (quello della mamma) ho qualche dubbio poiché talvolta si trasforma in un capro espiatorio a cui dare le colpe delle cose che non vanno.
    Ciascuno di noi è un'equazione con troppe variabili e ne basta una per far saltare tutto il risultato.
    Ricorre due volte la parola "colpa" in quello che scrivi.
    Noi non siamo colpevoli di nulla poiché noi non decidiamo né di nascere né di morire. Noi non abbiamo alcuna colpa. Neanche i sogni ci appartengono. Neanche quelli riusciamo a fare a comando! Ci capitano e te ne dimentichi dopo mezz’ora.
    Tu non sei e non sarai mai colpevole di nulla. Sei, come tutti, una farfalla che svolazza sul pianeta in cerca di un po’ di nettare da succhiare dai fiori. Devi stare attenta alle tue ali, al vento, ai temporali e devi sapere come e dove ripararti. Infinite variabili.
    Come infinito è il mio amore per te.
    Sei bellissima donnaaaaaaa! E mo’ c’hai pure la voce da chat eroticaaaaaa!

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  4. Gianni caro!! Sono le persone come te che rendono meravigliosa la mia vita... anche se sei lontano, se non ci conosciamo di persona... ti sento così vicino, così presente.. e questo mi fa capire e credere sempre di più che l'energia non conosce ostacoli, né distanze. E tu hai perfettamente ragione. Sono molti anni che non colpevolizzo mia madre... lei non era e non è in grado di fare diversamente di dare altro di quello che ha dato... c'è però dentro ognuno di noi una parte bambina che in qualche modo è li che aspetta... e nel mio caso, ho avuto l'impressione che fosse arrivato il momento di prenderla in braccio quella bambina e dirle, non arriva... adesso ci sono io... ce la facciamo anche così... e mi sento leggera... Siamo farfalle (lo sai che il simbolo della tiroide è la farfalla?) e dobbiamo goderci la vita.. facendo attenzione alle nostre ali. Hai perfettamente ragione Gianni, altrimenti non voliamo... Ti abbraccio!! E che bello per me sapere che in quel posto bellissimo dove vivi tu, lontano da me, ci sei tu che mi vuoi bene... e qui tra le mie colline, a un migliaio di chilometri da te, ci sono io che ti voglio bene...

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  6. Daccapo: dopo aver molto combattuto con mia madre finché era viva( da parte sua mi aveva cancellato, diceva alla gente di non avere una figlia o di avere solo il figlio maschio) ora ho scritto un altro pezzo di storia di un altro pezzo di vita. E ho visto con occhi nuovi certe cose di mia madre e anche come era in gamba. Una specie di riconciliazione tardiva. MOlte cose mie vengono di lì, alcune buone alcune meno buone. D'altra parte secondo le teoria dei neuroni specchio poteva andare solo così, nascendo lì e da quelle persone. INoltre la malattia della tiroide è molto diffusa, tenendo conto dei vari test nucleari e delle varie CHernobyl e Fukushima e quello non si sa. Tu sei forte e molto ben supportata anche dai tuoi animali, e molto dagli amici. Anche io ti abbraccio tanto, molto forte. Ora ti mando i semi dal mio giardino mezzo morto.

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    1. Grazie Lorenza, molte volte sia io che mio fratello abbiamo cercato di riconciliarci con lei, io ho cercato di stabilire un contatto da donna a donna... ma dopo un po' finisce tutto. Adesso ho rinunciato... e in qualche modo mi sembra di aver accettato lei e la sua modalità... Per quel che concerne la malattia hai ragione... è frutto del nostro tempo... cerco di non pensare troppo, di prendere le cose come vengono, di farmi curare e di fidarmi dei medici, io sempre così scettica...
      Sono felice di ricevere i tuoi semi Lorenza. Un abbraccio forte lunghissimo da qui a li anche da parte mia!!!

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  7. Cara Cinzia, ti mando un forte abbraccio.

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