Ieri sono stata in un centro commerciale. Dopo mesi e mesi. Il primo giro per negozi di questa estate. Non c'ero più abituata. Vedevo solo cose che mi davano fastidio. Quasi fossi una vecchia inacidita.
Mi sono sentita un'aliena. Tanto per cominciare non si capisce più se si è in spiaggia o in giro per la strada. Uomini in pantaloncini e canottiera come appena alzati dal letto, donne (non ragazzine) vestite di una sola T-Shirt, o con vestiti tralmente trasparenti che riesci a leggere la taglia del perizoma che indossano, altre, in avanzato stato di gravidanza, con vestitini pre-maman giropassera. Poi le commesse e i commessi che ti accolgono con un ciao, il ché significa che non ti hanno nemmeno guardato in faccia. In qualsiasi negozio, ristorante, bar, ufficio che entri c'è una musica assordante che ti frulla il cervello. Ma in che mondo viviamo? Abbiamo davvero tutti perso il senso della misura, del pudore, del rispetto, dell'educazione? O sono io esagerata e magari ieri avevo uno sbalzo ormonale?
Considerando che non ho fatto nessun acquisto, mi sono concessa uno" sciampo e piega" dal parrucchiere del centro. Anche qui mi hanno accolta con un ciao, poi sono passati al lei, poi di nuovo al ciao... mi hanno chiesto il nome di battesimo (non ho ben capito perché), mi hanno fatto indossare una vestaglieta blu usa e getta, mi hanno lavato i capelli e asciugati con un asciugamano usa e getta... Allora ho chiesto se buttavano via tutto. Si, è stata la risposta, questi sono da buttare. Ecco, alla faccia dell'ecologia, del disboscamento, dell'inquinamento, della raccolta differenziata. Quando sono uscita mi hanno riconosciuta come aliena perché ho chiesto di potermi portare a casa la vestaglietta usa e getta. Va bene che va gettata, ma prima la voglia usare...
Che brutta cosa quando non si riesce più a stare al passo con i tempi che evolvono. Mi sento ragionare e parlare e mi sembra di sentire mia madre e mia nonna quando io ero adoelscente. Spero però che sia solo una fase...













