giovedì 28 febbraio 2013

Governo

 
 
Ma gliel'ha detto qualcuno a Grillo che non si stava giocando a Monopoli?


immagine dal web

martedì 26 febbraio 2013

Risposta ad Antonella

Sento il bisogno di fare alcune precisazioni, in risposta al commento di Antonella al post precedente.

Credo di essere una persona profondamente democratica e, pur votando evidentemente sinistra, rispetto le persone che hanno un pensiero politico diverso dal mio. Resto nel rispetto anche di fronte a persone che hanno valori diversi dai miei. Stimo politici chiaramente di destra, dei quali non condivido praticamente nessun valore, se non il rispetto che hanno delle persone e del compito che è stato loro affidato. Li rispetto per la serietà con cui svolgono il proprio lavoro. Governare una nazione è una missione importante che richiede grande serietà. Governare una nazione significa mettersi al servizio di un Popolo.
Ascolto volentieri politici di altre aree per capire le loro ragioni, do a ognuno la possibilità di convincermi delle sue idee. Non credo di essere una persona chiusa ad altri pensieri. Questo sia per quanto concerne l'Italia, sia per quanto concerne la Svizzera.

Detto questo, voglio dunque precisare che, riguardo all'esito del voto in Italia, ognuno è libero di dare il voto a chi vuole, come dice Antonella, siamo in una democrazia.
Io posso capire che qualcuno abbia votato Monti perché comunque ha intravisto in lui la serietà, la volontà di salvare il Paese, ecc. posso capire che qualcuno abbia votato Grillo come forma di protesta, per il bisogno di innovazione, come messaggio di rabbia. Posso anche capire il voto alla Lega per chi si sente rappresentato da quella corrente di pensiero e nonostante i problemi emersi al suo interno negli ultimi mesi. Ognuno può sbagliare e non si deve fare di tutt'erba un fascio...

MA NON POSSO CAPIRE che qualcuno voti ancora Berlusconi. Non posso proprio. Perché a mio avviso non è un politico serio e professionale nel suo lavoro. È un personaggio che fa della demagogia, che fa promesse di basso livello e indegne di un popolo intelligente, è un personaggio che ha reso ridicola l'Italia all'estero. Che ha fatto leggi a suo solo vantaggio e che non ha nulla da dare all'Italia. Non è di certo una persona democratica. È un pessimo esempio per ogni giovane e non sarà mai in grado di riportare l'Italia a un buon livello di vita e di vivibilità.

Questa è la mia opinione personale ed è in seguito a questa mia opinione che ieri ho espresso il mio sconforto, la mia indignazione, la mia incredulità.

Mi dispiace che ora il paese si trovi in una posizione se possibile anche più difficile di prima, che le persone in difficoltà continueranno ad esserlo, mi dispiace che per l'Italia non si prospetti finalmente una via d'uscita, che i giovani resteranno disoccupati, che la gente sarà ancora una volta delusa. Come lo sono io.


domenica 24 febbraio 2013

La nevicata della stagione

Ogni stagione invernale ha la sua nevicata. Quella di quest'anno si sta producendo proprio oggi. Nelle ultime ore saranno cascati almeno 30 cm di neve, che sono andati ad aggiungersi ai 10-15 che c'erano già.

E dire che lunedì scorso, mentre percorrevo il sentiero che da casa porta alla mia macchina, mi sembrava che i merli avessero intonato un canto diverso, era già il canto della primavera. Più lungo, più melodioso, più vivace. Chissà ora dove sono quei merli? Ammutoliti di fronte a tutto questo biancore e a questo silenzio. Inoperosi, perché il materiale per fare il nido è tutto coperto e nascosto.

Difficile immaginarsi che da mercoledì le temperature dovrebbero aumentare di nuovo a 9-10 grandi...






Questo sarà il nostro futuro orto (foto scattata nelle prime ore del mattino)


La neve comincia ad accumularsi....


Foto scattate con il cellulare durante la passeggiata di stamani








questo è il tavolo all'entrata, alle 10.00 di stamani. Ora sono le 17 e non ha mai smesso di nevicare...





domenica 17 febbraio 2013

Avremo un orto

Finalmente ci è stato concesso un piccolo pezzo di terreno per coltivare un orto.

Il terreno annesso alla mia casa è talmente piccolo e in pendenza, da non poterci coltivare proprio niente. In questi anni mi è sempre dispiaciuto essere in campagna, a ridosso del bosco, circondata da prati e verde e non poter coltivare nemmeno una pianta di pomodore se non in vaso. Alla fine ci siamo decisi a chiedere in "affitto" un orto e la proprietaria ce l'ha gentilmente concesso.

Quindi tra non molto dovremo metterci all'opera. La prima cosa da fare, sarà recintare per evitare di farci divorare tutto da caprioli e cervi. Poi si tratterà di ripulire il terreno incolto e prepararlo per piantagione e semina. Nel frattempo dovremo acquisire un minimo di conoscenze sulle varie coltivazioni... e soprattutto decidere cosa piantare e cosa seminare... Uff!

Attendo quindi i vostri consigli!!

 
immagine tratta da http://masomartis.wineblog.it/
 
 

martedì 12 febbraio 2013

Da piccola volevo diventare suora

L'altro giorno in ufficio si parlava di suore, non ricordo nemmeno più perché. E a un certo punto mi sono resa conto che in questo momento della mia vita, fare la suora sarebbe davvero la soluzione ideale per me. Se mi permettessero di vedere le mie figlie e i miei nipoti, credo che opterei addirittura per la clausura...

Le attività delle suore sono quello che ora amo fare di più. Solo che non ho molto tempo, perché devo lavorare. Anche le mie preoccupazioni per il mio sostentamento dopo la pensione svanirebbero, se decidessi di entrare in convento.

Cosa fanno di solito le suore in convento? Leggono, pregano, si dedicano al giardinaggio, lavorano a maglia e all'uncinetto, si dedicano alla calligrafia. Sono sicura che mi lascerebbero anche coltivare il mio hobby della fotografia... Oggigiorno poi, hanno tutte anche il computer e usano internet.

Mi sa che ci faccio un pensiero. Considerando poi che la maggior parte dei conventi sono situati in posti bellissimi...

E se dovessi stufarmi... mi dimetto...

lunedì 11 febbraio 2013

Chi visita il mio blog sa che non lo aggiorno spesso e nemmeno con regolarità. A volte non ho tempo, altre volte non ne ho voglia oppure mi mancano le idee e gli argomenti... Oggi ho preso un giorno di vacanza, sono a casa da sola e mi rendo conto che il silenzio che mi circonda mentre di dedico ad attività piuttosto manuali, è propizio alla creatività mentale. Così i post nascono spontaneamente nella mia testa e ho anche il tempo per scrivere questi pensieri.

Stamani alla radio una psicologa parlava dell'aumento importante dei disturbi narcisistici nelle persone. Disturbi che pare ci rendano fragili e manipolabili...  Non stento a crederci, infatti, appena uscita di casa per una passeggiata dopo pranzo, sulla piazza del paese, per altro deserta, ecco la conferma: una giovane donna che indossa un paio di shorts. Di lana, ben inteso, e sotto ai pantaloncini ha messo anche dei collants abbastanza coprenti. Niente di male, se fossimo in qualche boutique di Lugano, ma siamo in questo paesino sperduto, a 800 metri di altitudine, spazzato da una modesta bufera di neve, temperatura esterna stimata: meno due o meno tre. Non credo quindi che la signorina stia sudando nella sua tenuta sexy... Io, anche volendo, non potrei proprio sfoggiare degli shorts... e non solo per motivi di freddo.... comunque io ho messo i leggins termici, pantaloni pesanti, scarponi da neve, sciarpa e cappello. E il freddo lo sento.
Ecco però che arriva la mia vocina interiore che non ama i giudizi affrettati.... "Ma che ne sai tu dei motivi per cui la signorina si trova qui vestita così?!" ... è vero, non dovrei giudicare, ma è anche vero che oggi nevica ovunque, anche in pianura e la temperatura massima annunciata è di 0 gradi...

Proseguo la mia passeggiata con la neve che cade copiosa. Lasciata la piazza mi addentro nel bosco, non c'è anima viva. Tutto intorno la nebbia e il silenzio. Che bello. Invidio tutti coloro che non lavorano e che possono fare ogni giorno queste passeggiate. Arrivo al punto panoramico che oggi però si apre su una distesa grigia. Sento salire il boato della città con il suo traffico, ma non si vede niente. Proprio niente. È come essere in mezzo a una nuvola.

Non mi fermo molto e riprendo il cammino. Mi rammarico di non avere con me la macchina fotografica. Ho deciso di non portarla perché si sarebbe bagnata troppo. Nevica fitto fitto e non avrei saputo come proteggerla. Ma è un peccato, perché la neve fresca crea soggetti meravigliosi con begli effetti in bianco e nero: le panchine a listelli, i muri a secco trasformati in scacchiere, gli alberi spogli con i loro rami neri, i ciuffi d'erba incappucciati... Nel bosco anche i faggi sembrano betulle, con i tronchi diventati bianchi per la neve soffiata dal vento.

Al mio passaggio volano via gli uccellini che trovano rifugio, non sugli alberi, ma nei "poggi" bassi lungo il sentiero, sotto le grosse radici scoperte o sotto i massi che sporgono dal terreno. Riaffiorano allora i ricordi di quando ero bambina e inventavo storie di animali e personaggi che cercavano un rifugio caldo e protetto. Allora immaginavo per questi piccoli esseri, nidi caldi e accoglienti dove stare al riparo da freddo e dal gelo. Questo pensiero mi riscalda il cuore ancora oggi. So che proprio quelle fantasie e quelle storie hanno protetto e salvato soprattutto me stessa. La Cinzia bambina che aveva così la possibilità di crearsi una casa accogliente e calda interiore. Dove trovare pace e sicurezza. È questa capacità credo, che mi ha permesso di evolvere e diventare una persona "relisiente". Il sogno di una casa è rimasto intatto fino all'età adulta, quando finalmente ho potuto crearne una mia. È stato un sogno importante forse proprio perché una casa era ciò che più mi era mancato. Un luogo di accoglienza sicuro. Quando da piccola stavo dai nonni, dove mi sentivo bene, dovevo sempre temere che i miei genitori venissero a prendermi, e quando ero dai miei genitori, dove in fondo avrei dovuto sentirmi al sicuro, il rischio era rappresentato dalle botte. Per molti anni non mi sono sentita a casa da nessuna parte. Tranne in quelle fantasie in cui davo casa a animali e bambini soli e intirizziti dal freddo.

Ora cammino serena sotto la neve verso la mia casa, dove mi aspettano i gatti e il camino, acceso sin dalle prime ore del mattino. Mi piace vedere il fuoco, godermi la mia casa, guardare fuori la neve che pian piano ricopre tutto quanto e concedermi questa pausa.

Questi ellebori li ho fotografati ieri. Ne ho anche raccolti due. Per la prima volta. Non l'ho mai fatto perché sono protetti. Ma ieri, sapendo che oggi sarebbe arrivata la neve, ho quasi avuto la sensazione di salvarli...





E queste sono altre immagini scattate ieri, sembra impossibile che oggi sia di nuovo tutto bianco, tutto sommerso, di nuovo inverno...




Medinilla

Per il mio compleanno ho ricevuto una pianta di Medinilla. Una bella pianta, molto decorativa, con un fiore stupendo che si presta bene ad essere fotografato.





sabato 9 febbraio 2013

Matrimonio maturo

Ieri si è sposata la mia collega. In seconde nozze. Per me le prime seconde nozze. Tutto molto sobrio, semplice, bellissimo. Tanta emozione, tanta gioia e tanta condivisione. Vorrei dire quasi più bello dei "primi" matrimoni. Forse perché si sentiva la scelta condizionata dall'esperienza, la scelta forse un po' più consapevole... non so, era diverso. La signora ufficiale di stato civile, al termine della cerimonia, ha recitato questa bella poesia di Michel Quoist:

L’amore non è già fatto. Si fa.
Non è un vestito già confezionato,
ma stoffa da tagliare, cucire.
Non è un appartamento ‘chiavi in mano’,
ma una casa da concepire, costriure,
conservare e spesso riparare.
Non è vetta conquistata, ma partenza dalla valle,
scalate appassionanti,
cadute dolorose nel freddo della notte
o nel calore del sole che scoppia.
Non è solido ancoraggio nel porto della felicità
ma è un levar l’ancora, è un viaggio in pieno Mare,
sotto la brezza o la tempesta.
Non è un “sì” trionfale,
enorme punto fermo che si segna fra le musiche,
i sorrisi e gli applausi, ma è una moltitudine di “sì”
che punteggiano la Vita,
fra una moltitudine di “no”
che si cancellano strada facendo.
Non è l’apparizione improvvisa di una nuova Vita,
perfetta fin dalla nascita,
ma sgorgare di sorgente
e lungo tragitto di fiume dai molteplici meandri,
qualche volta in secca, altre volte traboccante,
ma sempre in cammino verso il Mare infinito.


martedì 5 febbraio 2013

Chimonantus - Il fiore d'inverno

Oggi ho comprato un calicanto.

Qualche settimana fa mi sono ricordata di avere ancora un buono di un vivaio e ho pensato che avrei potuto finalmente utilizzarlo.
Era già da tempo che desideravo un calicanto, ma in gairdino non avevo uno spazio adatto dove metterlo. Poi l'illuminazione (spero)! Forse potevo tenerlo in vaso.

Negli scorsi giorni, abbiamo dovuto scegliere il regalo per una nostra collega che si sposa. Dapprima avevamo pensato a un ulivo, ma poi, considerando l'altitudine del luogo dove abita, abbiamo abbandonato l'idea. E allora ho proposto un calicanto. Tutti subito d'accordo. Oggi sono andata ad acquistare la pianta per la collega e ne ho presa una anche per me, più piccola. Ha solo pochi fiorellini, ma comunque profumati e bastano quei pochi per diffondere la fragranza. Sono felice, spero che cresca bene anche in vaso. L'ho messo vicino alla porta di casa, così ci passerò accanto ogni giorno quando torno dal lavoro e sarà il suo profumo ad accogliermi. E sarà anche vicino alla finestra della mia camera. Magari il profumo riuscirà ad entrare anche li.

Un'altra collega ha trovato questa poesia sul calicanto:

Il profumo del giardino,
è troppo intenso, per seguire il vento,
sale su nuvole dolcissime
sonnolento e soave allo stordito
come un tenero sogno nella testa.
Hermann Hesse
 
 
 
 
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