venerdì 5 aprile 2013

Pensieri sparsi



Siamo di ritorno dalla Calabria. La nuvoletta di Fantozzi ci ha seguiti anche la. Quindi niente rigenerazione al sole caldo del sud come speravo. Solo qualche occhiata di sole e tanto vento. Sono partita che mi sentivo come in una camicia di forza che mi stritolava tutte le ossa e sono tornata con la camicia di forza soltanto leggermente allentata. I dolori solo leggermente diminuiti.



Sono stati cinque giorni di full immersion nella cultura e nella realtà calabrese, nella famiglia del mio compagno, nella sofferenza causata dalla crisi che attanaglia l'Italia e che nelle regioni del sud forse si sente di più, nel dolore di malattie e lutti. Insomma giorni non facilissimi, ma intensi e preziosi.



Ho comunque potuto ridere e sorridere spesso, stupirmi e incuriosirmi di fronte alle tradizioni, alle espressioni dialettali così colorite e ricche, alle abitudini e alle dinamiche ancora antiche e profondamente radicate anche nei giovani. E non posso assolutamente dimenticare di citare la cucina e il cibo, le pietanze sconosciute, la voglia di imparare, la condivisione di ricette con le mie nuove cognate e la MAMMA. Ora ho una montagna di "sazzizze", di provole, di "cuzzupa", di farina di grano duro per fare "l'mparrettati"...
 
 
 
Ho fatto tante fotografie, come sempre, questa volta anche esperimenti per mettere in pratica quanto appreso nelle prima tre lezioni del corso di fotografia. Purtroppo non ho fatto fotografie durante la preparazione di tutte le buone cose che abbiamo mangiato. La prossima volta dovrò ricordarmi! Ho invece fotografato i fiori e il mare, ho raccolto conchiglie e legni portati dal mare. Non so perché, ma da sempre quei legni leggeri, morbidi, levigati mi affascinano. Ne prendo ogni volta che sono al mare. Qui ho trovato più che altrove pezzi di legno di ulivo, così belli!
 
 

E poi, ho fatto un'esperienza personale importante. Per molti certamente banale, ma per me di grande significato: per la prima volta in vita mia, sono salita in sella a un cavallo. È stata una sensazione bellissima. In passato non avevo mai osato avvicinarmi, mi incutevano paura i cavalli. Era tutto troppo grande, la testa, gli occhi, l'altezza, tutto. Poi ho più volte fatto dei sogni particolari in cui compariva un cavallo. Parlandone con la mia amica-guru, mi ha detto che forse il cavallo era il mio animale guida. Ed è con questo pensiero che mi sono avvicinata a questo splendido animale ed è stata un'esperienza emozionante.



In fondo all'anima, in tutti questi giorni, il pensiero per mio fratello. Per la sua sofferenza. Un pensiero che avvolge ogni altro in un velo di nebbia, come quella che sta lentamente salendo sui pendii accanto a casa. Attendo un raggio di sole, fuori e dentro di me. Che squarci le nubi, i pensieri, la tristezza, un raggio di sole nella vita di mio fratello. Che se lo merita e che sarebbe ora arrivasse!
 

 
 
 
 
 

10 commenti:

  1. Hai fatto una bellissima esperienza. Le tue foto sono molto belle. Aspetto le foto dei dolci che farai. A presto.
    Paola

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    1. Grazie Censorina! Sto guardando un servizio sulla tossicità dello zucchero... non so se farò presto dei dolci!

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    2. Con tutte queste notizie allarmanti sui vari alimenti ci fanno impazzire. Salvo poi tra qualche anno affermare che non era vero niente. Ho letto che in America hanno rivalutato il sale che era stato bandito dalle tavole. Ciao.
      Paola

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  2. Belle le tue foto e belle le parole che le accompagnano. Spero che la vacanza ti sia servita a trovare la serenità per essere di appoggio alle persone che ami!

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    1. Grazie di cuore, Grazia. Un abbraccio

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    1. Grazie Nik! Le tue piantine stanno crescendo. Appena la temperatura inizierà a salire le metterò fuori. Ora non ho osato. Qui c'è ancora grande rischio di gelate notturne.

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    2. Ma no, non patiscono nulla! L'anno scorso hanno superato indenni i -24°!
      Fuori, fuori, prima che ti filino.

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  4. Buona domenica Cinzia, e un in bocca al lupo per tuo fratello!

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  5. Ma che bel post, così pieno di sensazioni ed emozioni molto diverse tra loro, ma tutte indiscutibilmente provenienti dalla tua area più intima e riservata.
    La sofferenza fisica alla lunga è dura da gestire, auguri per i tuoi dolori. E per tuo fratello.

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